Trattamenti Riabilitativi

Le ragioni dello sviluppo della riabilitazione psicosociale in psichiatria

Molti sono i motivi che hanno portato allo sviluppo della Riabilitazione Psicosociale: sociali, economici, medico-scientifici e culturali. L’evoluzione delle conoscenze scientifiche ha indubbiamente apportato un rilevante contributo allo sviluppo di questa nuova area di lavoro in psichiatria: una mole di studi epidemiologici ha messo in discussione il convincimento che l‘esito dei disturbi psichiatrici e delle malattie mentali fosse naturalmente destinato alla cronicità.
Molti studi hanno messo in evidenza che il decorso dei disturbi psichiatrici e delle malattie mentali non è sempre sfavorevole: molti casi mostravano un miglioramento significativo ed in altri una completa guarigione. Gli esordi della riabilitazione psichiatrica sono stati caratterizzati dalla necessità di preparare gli utenti, che avevano subito in tempi passati lunghi ricoveri in Ospedali, alla dimissione sul territorio, a recuperare o alleviare gli effetti negativi della loro lunga permanenza nelle strutture di ricovero. Una volta istituiti i servizi psichiatrici territoriali, la riabilitazione è divenuta l’approccio psicosociale di scelta per la prevenzione ed il trattamento delle conseguenze dei disturbi psichiatrici e della malattie mentali, ovvero delle ridotte capacità di fruire del proprio diritto alla cittadinanza. Attualmente è stato dimostrato che i risultati migliori in campo riabilitativo vengono raggiunti con un approccio psicosociale, che integri i trattamenti farmacologici con quelli psicologici e riabilitativi rivolti alla persona ed alla sua famiglia ed al contesto sociale in cui la persona vive la sua quotidianità (Bustillo et al, 2001).
 

Gli obiettivi della riabilitazione

L'obiettivo principale della riabilitazione è quello dì aiutare un individuo, nonostante la storia e il decorso del suo disturbo, a raggiungere il livello di funzionamento e di benessere più elevato ai costi più bassi.
Gli elementi caratterizzanti la riabilitazione (De Girolamo & Paltrinieri, 1996) sono rappresentati:

  • dal miglioramento del funzionamento di una persona, piuttosto che dalla riduzione o remissione della sintomatologia; ne discende che il livello di funzionamento da raggiungere non sarà lo stesso per tutti gli utenti, e che il miglioramento da conseguire va riferito al precedente livello dì funzionamento dello stesso utente;
  • dalla nozione di successo, che implica il riconoscimento da parte degli altri dell' efficacia del proprio agire e dei risultati conseguiti;
  • dalla nozione di soddisfazione, che rinvia al vissuto soggettivo, positivo, da parte dell'utente per quanto egli sta facendo e sta conseguendo;
  • dalla scelta dell'ambiente in cui vivere ed operare, che è fatta in prima persona dall'utente e non imposta o decisa da altri;
  • dalla realizzazione ed il conseguimento degli obiettivi prefissati con la minor quantità di intervento professionale attivo.

 

I principi e la pratica della riabilitazione

La pratica della riabilitazione psichiatrica impiega essenzialmente due strategie di intervento:

  • il miglioramento delle competenze individuali e della abilità di fronteggiamento (coping) attraverso lo sviluppo di abilità personali e sociali, e
  • l’utilizzazione e l’espansione delle reti di risorse naturali (la famiglia, gli amici, i parenti, i volontari, le associazioni, ecc. ) e professionali (gli operatori socio-sanitari, le strutture residenziali e semi-residenziali, le strutture lavorative protette, ecc.).

 

La Riabilitazione impiega interventi sviluppati in una varietà di discipline e contesti, in relazione alle attività della vita di tutti i giorni, quali:

  • l’insegnamento di abilità sociali
  • l’informazione sui disturbi mentali per le persone e per i familiari
  • i trattamenti psicosociali per i familiari
  • il supporto e l’assistenza nella comunità.

 

Trattamento Psicosociale integrato

Studi recenti hanno dimostrato che le “strategie psicologiche” possano migliorare il benessere ed essere utili alla riabilitazione (recupero) delle persone affette da disturbi psicotici. Nella maggior parte dei casi tali strategie portano a beneficio solo quando sono usate in combinazione con adeguate dosi di trattamento farmacologico antipsicotico.
 

Psicoeducazione

Più di 50 studi su pazienti e i relativi caregivers hanno dimostrato l’efficacia della psicoeducazione nei disturbi psicotici (e nello specifico trattamento). La psicoeducazione permette alle persone di prendere coscienza delle loro esperienze poco comuni e del trattamento che viene loro suggerito. Questo è diventato un punto di riferimento di importanza vitale per tutti i trattamenti medici e psicologici e ha aiutato a migliorare il lavoro di gruppo necessario per il recupero a lungo termine delle persone, dalle problematiche che la malattia stessa ha causato nelle loro vite. Quando i problemi educazionali sono stati continuati per almeno 6 mesi e quando è stato insegnato ai pazienti e ai caregivers come gestire i sintomi che potrebbero persistere anche dopo l’assunzione di terapia farmacologica adeguata, sono stati verificati meno episodi “maggiori” e meno ospedalizzazioni.
 

Strategie per gestire lo Stress

E' stato dimostrato che livelli elevati di stress possano scatenare le ricadute di episodi psicotici “maggiori”:

  • Eventi particolarmente stressanti, come la morte di un amico stretto o di un parente, perdita del lavoro o l’interruzione di una importante relazione affettiva.
  • Stress continuo nella vita di tutti i giorni come quando, in ambito delle relazioni interpersonali, le persone ci criticano in continuazione o riconoscono raramente i nostri meriti, problemi di alloggio, denaro insufficiente per comprare lo stretto necessario per vivere, disoccupazione ecc.
  • Situazioni caotiche nella vita i tutti i giorni, quando “ci dobbiamo scocciare” in continuazione per questioni di poco conto.

Questo approccio ci aiuta a imparare ad essere più “professionali” nel gestire tutte queste situazioni stressanti insegnandoci ad usare tecniche “professionali” per risolvere problemi di qualsiasi genere con l’aiuto di amici stretti e parenti. Gli studi hanno dimostrato che il numero di episodi “maggiori” potrebbe essere diminuito almeno alla metà con tali tecniche anche quando abbiamo assunto regolarmente la nostra terapia. Per lo più l’addestramento nel gestire lo stress ci aiuta a raggiungere i nostri obbiettivi personali e ridurre lo stress di chi si occupa di noi.
 

Social Skills Training

Riuscire a ridurre al minimo il numero di episodi psicotici combinando il trattamento farmacologico con l’addestramento alle abilità sociali (Social Skills Training) aiuta i pazienti e i loro familiari a gestire le loro vite. Andando ancora più avanti si riesce a superare le difficoltà nel fare amicizie, avere relazioni strette gestire il proprio tempo libero, nel ricavare gratificazione dal lavoro o dai passatempi. Una componente importante di questo training è il perfezionamento delle nostre capacità in situazioni della vita reale e non semplicemente in lezioni in classe.
 

Strategie specifiche per sintomi psicotici persistenti

Quando tutte le tecniche sopramenzionate sono state usate, solo una piccola parte di noi potrebbe continuare ad avere deliri e allucinazioni tutti i giorni. Chi riceve un trattamento di tipo psicologico potrebbe comunque affrontare meglio questo genere di problemi e riuscire a imparare a controllarli in modo che non si verifichino per lunghi periodi di tempo.
 

Strategie specifiche per i sintomi negativi

I farmaci antipsicotici sono più efficaci nel controllare i sintomi psicotici come le allucinazioni e i deliri. Ma per molti di noi i problemi maggiori sono i cosi detti sintomi negativi. Questi comprendono le difficoltà nel prendere le decisioni di tutti i giorni, l’essere in grado di fare le cose che vogliamo fare, la perdita dei sentimenti. Una varietà di interventi psicosociali possono aiutarci a superare alcuni di questi problemi. Porre degli obbiettivi chiari e raggiungibili, pianificare attentamente le nostre attività quotidiane e ricevere incoraggiamenti dai nostri amici e dai nostri parenti per tutti i nostri sforzi sono tra le cose più semplici ma nello stesso tempo utili che possiamo fare.

 

Strategie specifiche per i sintomi residui

Molte persone affette da disturbi psicotici, oltre che di deliri, allucinazioni e sintomi negativi, soffrono di ansia, depressione, rabbia, frustrazione, abuso di sostanze, disordini alimentari, alterazioni del sonno. Quando è ritenuto opportuno il trattamento integrato prevede dei trattamenti per tutti questi problemi.

A cura della Dr.ssa Donatella Ussorio