Esordi Psicotici

Cos'è una "psicosi"?

Il termine “psicosi” non si riferisce ad una specifica malattia bensì ad un gruppo di disturbi mentali molto seri, nei quali capita che vengano persi alcuni contatti con il mondo reale.
La “psicosi” si manifesta con diversi sintomi:

  • Disturbi della percezione ( allucinazioni, ad es. sentire voci o vedere cose che non ci sono);
  • Credenze e giudizi bizzarri o chiaramente ingiustificati (ad es. credere di essere perseguitati senza evidenze obiettive, o pensare che la gente sia capace di leggerti nella mente);
  • Pensieri disorganizzati (parlare in modo confuso) o comportamenti bizzarri.

Quali sono le cause della "psicosi"?

La psicosi è dovuta ad anomalie nel Sistema Nervoso Centrale, in particolare a livello di alcuni neurotrasmettitori (molecole attraverso cui comunicano le cellule del cervello) come la dopamina e la serotonina. L’esatta causa di ogni “psicosi” è sconosciuta; ciononostante sono stati identificati diversi fattori di rischio:

  • Familiarità per la schizofrenia o un altro disturbo psicotico, in parenti di primo grado ( genitori, fratelli o sorelle);
  • Alcuni eventi avversi durante la gravidanza o il parto;
  • Alcune infezioni prima o dopo la nascita;
  • Alcune anomalie cerebrali e dello sviluppo motorio;
  • L’abuso di sostanze (droghe leggere e pesanti, alcol).

Chi sono i soggeti a rischio per lo sviluppo di una "psicosi"?

Più dell’ 1% della popolazione ha sviluppato una psicosi almeno una volta durante l’arco della sua vita. Le persone giovani ( i ragazzi tra i 16-25 anni e le ragazze tra i 16-35) sono particolarmente ad alto rischio.
Il rischio è incrementato dalla familiarità, e da un abuso di sostanze (inclusa la cannabis).
Un individuo a rischio può manifestare il primo episodio di psicosi, anche a causa di un leggero uso di droghe, di un uso eccessivo di alcool o dello stress.
Anche individui molto intelligenti e ben supportati socialmente , possono sviluppare una psicosi.

 

Che succede se il trattamento avviene troppo tardi?

Sfortunatamente, può succedere che un trattamento abbia inizio dopo uno o due anni dalla manifestazione dei primi sintomi di psicosi. Questo “ritardo” si ripercuote notevolmente sia sugli esiti del trattamento, che sono più lenti ed incompleti, sia sugli aspetti psicosociali dell’individuo.
Incrementa, infatti, il rischio di depressione, di suicidio, di comportamenti aggressivi o violenti e compromette negativamente le relazioni familiari e sociali.

 

Perché è importante un intervento precoce?

Uno dei principali modi per migliorare gli esiti nelle psicosi, è quello di iniziare un intervento precoce.
Questo significa che i soggetti che presentano sintomi psicotici devono essere identificati tempestivamente, per essere valutati e trattati immediatamente.
Numerosi studi presenti in letteratura, hanno dimostrato che la maggior parte degli individui che riceve un trattamento per la psicosi ha già consultato un medico specialista, molto tempo prima della diagnosi corretta e dell’inizio delle cure adeguate. Il programma EPPIC di Melbourne (Australia), ha dimostrato inoltre che gli individui che ricevono un trattamento nei sei mesi iniziali della psicosi, mostrato un recupero migliore rispetto a quelli che hanno ricevuto un trattamento nei sei mesi successivi.

 

A chi si rivolge un intervento precoce?

Individui tra i 16 e i 35 anni che hanno mostrato sintomi psicotici franchi (allucinazioni, illusioni o pensiero disorganizzato), accompagnati da ritiro sociale o comportamenti bizzarri (Esordi Psicotici).

Individui che presentano le caratteristiche di uno Stato Mentale a Rischio (SMR), ovvero:

  • Familiarità per la schizofrenia o un altro Disturbo psicotico in parenti di primo grado (genitori, fratelli, sorelle) accompagnato da un deterioramento del funzionamento;
  • Occasionali o brevi episodi caratterizzati da illusioni o allucinazioni della durata di 1 giorno o più;
  • Sintomi periodici di sospettosità, pensieri o esperienze inusuali o una combinazione di sintomi prodromici.

Individui che presentano sintomi periodici di sospettosità, pensieri o esperienze inusuali o una combinazione dei seguenti sintomi prodromici (Stato Mentale a “Ultra-High RisK”):

  • Riduzione della concentrazione e dell’attenzione
  • Riduzione dell’iniziativa e della motivazione
  • Mancanza di energia
  • Depressione dell’umore
  • Disturbi del sonno
  • Ansia sociale
  • Ritiro sociale
  • Sospettosità
  • Deterioramento del funzionamento di ruolo
  • Irritabilità