Il termine “psicosi” non si riferisce ad una specifica malattia bensì ad un gruppo di disturbi mentali molto seri, nei quali capita che vengano persi alcuni contatti con il mondo reale.
La “psicosi” si manifesta con diversi sintomi:
La psicosi è dovuta ad anomalie nel Sistema Nervoso Centrale, in particolare a livello di alcuni neurotrasmettitori (molecole attraverso cui comunicano le cellule del cervello) come la dopamina e la serotonina. L’esatta causa di ogni “psicosi” è sconosciuta; ciononostante sono stati identificati diversi fattori di rischio:
Più dell’ 1% della popolazione ha sviluppato una psicosi almeno una volta durante l’arco della sua vita. Le persone giovani ( i ragazzi tra i 16-25 anni e le ragazze tra i 16-35) sono particolarmente ad alto rischio.
Il rischio è incrementato dalla familiarità, e da un abuso di sostanze (inclusa la cannabis).
Un individuo a rischio può manifestare il primo episodio di psicosi, anche a causa di un leggero uso di droghe, di un uso eccessivo di alcool o dello stress.
Anche individui molto intelligenti e ben supportati socialmente , possono sviluppare una psicosi.
Sfortunatamente, può succedere che un trattamento abbia inizio dopo uno o due anni dalla manifestazione dei primi sintomi di psicosi. Questo “ritardo” si ripercuote notevolmente sia sugli esiti del trattamento, che sono più lenti ed incompleti, sia sugli aspetti psicosociali dell’individuo.
Incrementa, infatti, il rischio di depressione, di suicidio, di comportamenti aggressivi o violenti e compromette negativamente le relazioni familiari e sociali.
Uno dei principali modi per migliorare gli esiti nelle psicosi, è quello di iniziare un intervento precoce.
Questo significa che i soggetti che presentano sintomi psicotici devono essere identificati tempestivamente, per essere valutati e trattati immediatamente.
Numerosi studi presenti in letteratura, hanno dimostrato che la maggior parte degli individui che riceve un trattamento per la psicosi ha già consultato un medico specialista, molto tempo prima della diagnosi corretta e dell’inizio delle cure adeguate. Il programma EPPIC di Melbourne (Australia), ha dimostrato inoltre che gli individui che ricevono un trattamento nei sei mesi iniziali della psicosi, mostrato un recupero migliore rispetto a quelli che hanno ricevuto un trattamento nei sei mesi successivi.
Individui tra i 16 e i 35 anni che hanno mostrato sintomi psicotici franchi (allucinazioni, illusioni o pensiero disorganizzato), accompagnati da ritiro sociale o comportamenti bizzarri (Esordi Psicotici).
Individui che presentano le caratteristiche di uno Stato Mentale a Rischio (SMR), ovvero:
Individui che presentano sintomi periodici di sospettosità, pensieri o esperienze inusuali o una combinazione dei seguenti sintomi prodromici (Stato Mentale a “Ultra-High RisK”):