Disturbi e Interventi
1.550 milioni di persone soffrono di disturbi psichiatrici, ovvero il 25% della popolazione mondiale e l’età di esordio di quelle principali viene collocata tra i 13 e i 30 anni.
I Disturbi Psichici esordiscono più di frequente in età adolescenziale e giovanile, impediscono quindi lo sviluppo ed un compiuto raggiungimento delle "tappe" relative alle competenze sociali e cognitive, rendendo l’individuo precocemente disabile (Hafneretal, 1999; McGorrye Killackey, 2002).
Entro il 2020 secondo l'OMS, i disturbi psichiatrici rappresenteranno in tutto il mondo la seconda causa di disabilità dopo le malattie cardiovascolari.
La definizione dell'OMS per l'età giovanile ("youth": 15-24 anni di età; "young people": 12-30 anni di età) è decisamente diversa da quella meramente anagrafica che, nella nostra organizzazione giuridica, fa diventare adulti le persone che travalicano il 18° anno di età; infatti secondo le indicazioni della ricerca scientifica internazionale, la biologia, il neuropsicosviluppo, la natura delle cose compresa l'evoluzione delle malattie o delle forme di disagio psichico non considera questo arbitrario e geometrico limite anagrafico.
I dati di letteratura hanno dimostrato che la diagnosi ed il trattamento precoce dei disturbi psichici sono in grado di prevenire la progressione delle malattie.
L'individuazione precoce e un trattamento multimodale dei primi episodi sono una priorità poiché l'impatto psicosociale e possibilmente quello biologico della malattia può essere minimizzato e l'esito profondamente migliorato (Royal Australian and New Zealand College of Psychiatrists clinical practice guidelines for the treatment of schizophrenia and related disorders, 2005).